FARMACOLOGIA E OTTICA FISIOPATOLOGICA
Modulo OTTICA FISIOPATOLOGICA

Anno accademico 2026/2027 - Docente: NICCOLO' CASTELLINO

Risultati di apprendimento attesi

  • Al termine dell’insegnamento, lo studente avrà acquisito conoscenze teoriche e applicative relative ai principi dell’ottica fisiologica e ai principali meccanismi fisiopatologici che regolano la funzione visiva. In coerenza con il primo Descrittore di Dublino (conoscenza e capacità di comprensione), lo studente sarà in grado di descrivere i fondamenti dell’ottica geometrica e fisiologica applicata al sistema visivo, comprendere i meccanismi dell’accomodazione e della convergenza, nonché spiegare i principali difetti refrattivi e le loro basi fisiopatologiche. Saprà inoltre riconoscere le alterazioni funzionali correlate a disturbi della visione binoculare e della motilità oculare.

    Con riferimento al secondo Descrittore di Dublino (capacità di applicare conoscenza e comprensione), lo studente sarà in grado di applicare i principi dell’ottica fisiologica nell’interpretazione di situazioni cliniche tipiche dell’attività ortottica, correlando i dati anamnestici e strumentali ai meccanismi funzionali sottostanti. Saprà analizzare i principali quadri refrattivi e binoculari, interpretare risultati di esami funzionali e contribuire alla valutazione ortottica del paziente, integrando teoria e pratica professionale.

    In relazione al terzo Descrittore di Dublino (autonomia di giudizio), lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente i dati raccolti durante l’esame funzionale visivo, distinguendo tra condizioni fisiologiche, adattamenti funzionali e quadri patologici. Sarà in grado di formulare ipotesi interpretative coerenti con i principi dell’ottica fisiopatologica, nel rispetto delle competenze professionali dell’ortottista e in collaborazione con l’équipe oftalmologica.

    Per quanto concerne il quarto Descrittore di Dublino (abilità comunicative), lo studente sarà in grado di utilizzare un linguaggio tecnico-scientifico appropriato in ambito ottico e ortottico, di descrivere in modo chiaro i risultati degli esami funzionali e di interagire efficacemente con il medico oculista e con gli altri professionisti sanitari. Saprà inoltre fornire al paziente spiegazioni comprensibili relative ai meccanismi funzionali della visione e agli eventuali disturbi riscontrati.

    Infine, in coerenza con il quinto Descrittore di Dublino (capacità di apprendimento), lo studente svilupper

  • Modalità di svolgimento dell'insegnamento

    La didattica si basa su lezioni frontali divise per argomenti principali. Ad ogni lezione viene fatto un richiamo delle precedenti per assicurarsi la continuità della comprensione da parte degli studenti.

    Prerequisiti richiesti

    Aver frequentato gli ambulatori della clinica oculistica in modo da poter associare una esperienza pratica per meglio comprendere i concetti teorici traslati una realtà di pratica clinica.

    Frequenza lezioni

    Presenziare almeno al 50% delle lezioni

    Contenuti del corso

    Ottica di base

    • Richiami di ottica geometrica

    • Propagazione della luce

    • Riflessione e rifrazione

    • Diottro oculare e potere diottrico

    • Sistemi ottici semplici e composti

    • Aberrazioni ottiche


     Ottica fisiologica dell’occhio

    • Anatomia ottica: cornea, cristallino, umor acqueo, umor vitreo

    • Formazione dell’immagine sulla retina

    • Accomodazione e variazione del fuoco

    • Pupilla: ruolo ottico e meccanismi di regolazione della luce

    • Fovea e periferia


    Visione binoculare

    • Principi di visione binoculare

    • Fusione sensoriale e motoria

    • Visione stereoscopica

    • Condizioni necessarie per la visione binoculare normale

    • Fisiopatologia: diplopia, soppressione, ambliopia, anomalie di corrispondenza retinica


     Errori refrattivi e correzioni

    • Miopia, ipermetropia, astigmatismo, anisometropia

    • Presbiopia

    • Conseguenze funzionali sugli equilibri binoculari

    • Correzioni ottiche:

      • lenti sferiche e cilindriche

      • lenti prismatiche

      • lenti progressive

      • contattologia


     Accomodazione e farmacologia

    • Meccanismi dell’accomodazione

    • Cicloplegia: meccanismi, utilizzo diagnostico e terapeutico


     Chirurgia refrattiva

    • Principi ottici e fisiopatologici

    • Tecniche principali

    • Effetti su accomodazione ed equilibrio binoculare

    • Complicanze

    Testi di riferimento

    I vizi di refrazione, Paliaga 2008 IV edizione


    AutoreTitoloEditoreAnnoISBN
    Gian Paolo PaliagaI vizi di refrazioneMinerva medica2008

    Programmazione del corso

     ArgomentiRiferimenti testi
    1introduzione alla refrazione
    2elementi di ottica
    3vizi di refrazione
    4aberrazioni e acuita visiva
    5accomodazione
    6cicloplegia
    7contattologia e chirurgia  refrattiva

    Verifica dell'apprendimento

    Modalità di verifica dell'apprendimento

    Proprietà di linguaggio

    esposizione

    conoscenza generale e dettagliata dell'argomento

    capacità di analisi

    comprensione clinica

    Esempi di domande e/o esercizi frequenti

    Quali sono le principali tipologie di lenti che abbiamo a disposizione?


    Mi spieghi cos'è l'accomodazione?

    Conosci le principali tecniche di chirurgia refrattiva?

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