GENETICA E MIGLIORAMENTO GENETICO DELLE PIANTE AGRARIE 3
Modulo GENETICA

Anno accademico 2026/2027 - Docente: CONCETTA FEDERICO

Risultati di apprendimento attesi

Il modulo di Genetica fornisce le conoscenze fondamentali della genetica classica e molecolare, in coerenza con gli altri moduli

dell'insegnamento integrato e con il percorso formativo del Corso di Studio.

Al termine del modulo, lo studente avrà acquisito i seguenti risultati di apprendimento.

Conoscenza e comprensione

Lo studente acquisirà conoscenze fondamentali nei seguenti ambiti:

• principi della genetica mendeliana e dell'ereditarietà;

• teoria cromosomica dell'ereditarietà;

• linkage, ricombinazione genetica e principi della mappatura cromosomica;

• struttura, organizzazione ed espressione del materiale genetico;

• mutazioni genetiche e loro effetti sul fenotipo;

• principi della regolazione dell'espressione genica;

• metodologie di base per l'analisi del DNA.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine del modulo lo studente sarà in grado di:

• applicare i principi della genetica mendeliana all'analisi degli incroci;

• interpretare alberi genealogici e modelli di trasmissione ereditaria;

• analizzare dati di linkage e ricombinazione per la costruzione e l'interpretazione di semplici mappe genetiche;

• risolvere problemi di genetica classica;

• interpretare semplici dati sperimentali ottenuti mediante tecniche di analisi genetica.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Il corso sarà svolto mediante lezioni frontali ed esercitazioni in aula.


Informazioni per studenti con disabilità e/o DSA: A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. E' possibile rivolgersi anche al referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del dipartimento

Prerequisiti richiesti

Sono richieste conoscenze di base di biologia generale, con particolare riferimento all'organizzazione della cellula procariotica ed

eucariotica, ai virus e ai principali gruppi di organismi (batteri, protisti, funghi, piante e animali).

Frequenza lezioni

La frequenza al corso è disposta secondo il regolamento del Corso di Laurea.

Contenuti del corso

[Programma in co-docenza, completo. Nella sezione "programmazione del corso" sono indicati gli argomenti trattati dai due docenti].

Genetica mendeliana. Variabilità continua e discreta. I caratteri, il fenotipo e il genotipo. Incroci di monoibridi e il principio

mendeliano della segregazione. Incroci di diibridi e il principio mendeliano dell’assortimento indipendente. Gli alleli multipli. La

dominanza incompleta e la codominanza. Interazione tra geni e rapporti mendeliani modificati. L’epistasi. I caratteri a

trasmissione mendeliana nell’uomo. Analisi degli alberi genealogici. Analisi statistica dei dati genetici: il test del chi-quadrato.

Teoria cromosomica dell’ereditarietà. La mitosi. La meiosi. I cromosomi eucariotici e il cariotipo. Il significato genetico della

meiosi. Determinazione cromosomica del sesso. Analisi dei caratteri legati ai cromosomi sessuali. L’associazione genica

completa e incompleta. Ricombinazione tra geni e ruolo dello scambio tra i cromosomi. Le mappe genetiche. I genomi di virus,

procarioti ed eucarioti.

Geni e espressione genica. Identificazione del materiale genetico. Struttura del DNA e dell'RNA. Organizzazione dei

nucleosomi (fibra da 11 nm e da 30 nm). Replicazione, trascrizione e traduzione. Il codice genetico. Definizione strutturale,

funzionale e genetica del gene. I geni procariotici ed eucariotici: struttura generale ed organizzazione genomica. Geni eucariotici:

dimensione e formazione dei geni interrotti. Le famiglie geniche. La regolazione dell’espressione genica: definizione e modelli diregolazione. La regolazione nei procarioti e negli eucarioti.

Le mutazioni. Le mutazioni somatiche e germinali. Le mutazioni puntiformi: tipologie ed effetti fenotipici. Le mutazioni

cromosomiche di struttura e di numero: classificazione, modalità di formazione e conseguenze genetiche e fenotipiche. Cenni su

allo-poliploidia e auto-poliploidia. Le mutazioni spontanee e le mutazioni indotte. Gli agenti mutageni di natura fisica, chimica e

biologica. La mutagenesi ambientale e i test di mutagenesi (cenni). Le mutazioni e il loro ruolo nell'evoluzione dei geni e dei loro

prodotti.

Metodi di base per l’analisi del DNA. Preparazione del DNA genomico, PCR, frammentazione enzimatica, elettroforesi. Gli

RFLP e il loro utilizzo nella diagnostica.

Esercitazioni in aula: Genetica mendeliana. Calcolo delle probabilità applicato alla genetica. Analisi degli alberi genealogici per

identificare il modello di eredità. Costruzione di mappe genetiche.

Testi di riferimento

• Binelli, Ghisotti e altri. GENETICA. EdiSES, Napoli

• Russel. GENETICA: UN APPROCCIO MOLECOLARE. Pearson Italia, Milano.

• Griffiths e altri. GENETICA: PRINCIPI DI ANALISI FORMALE. Zanichelli, Bologna.

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Esercitazione-1: Mendelismo.Materiale didattico fornito dal docente
2Esercitazione-2: Alleli multipli e rapporti di dominanza tra alleli.Materiale didattico fornito dal docente
3Esercitazione-3: Alberi genealogici e caratteri autosomici.Materiale didattico fornito dal docente
4Esercitazione-4: Associazione genica.Materiale didattico fornito dal docente
5Esercitazione-5: Alberi genealogici e caratteri legati ai cromosomi sessuali.Materiale didattico fornito dal docente
6Esercitazione-6: Riepilogo di tutti gli argomenti.Materiale didattico fornito dal docente

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Prova scritta con quesiti a risposta multipla (15), esercizi (1) e domande a risposta aperta (2). Tempo a disposizione: 45 minuti. Il punteggio (in trentesimi) è così strutturato:

1 punto per ogni riposta esatta nei 15 quesiti a risposta multipla; -0,25 punti per ogni risposta errata; 0 punti per ogni risposta non data.Fino a 5 punti ciascuno per l'esercizio e per le due domande a risposta aperta.

Voto minimo per superare la prova: 18/30.

Sono previste durante il corso delle esercitazioni con simulazione della prova scritta (prove in itinere) strutturata come la prova di esame. La votazione ottenuta nelle prove in itinere (se positiva) sarà considerata nella valutazione della prova di esame finale.

Informazioni per studenti con disabilità e/o DSA: A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. E' possibile rivolgersi anche al referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del dipartimento.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Secondo principio mendeliano.

Epistati recessiva.

Incrocio a due punti.

Identificazione del materiale genetico.

La trascrizione.

La PCR.

Gli RFLP.

Analisi di un albero genealogico con caratteri monogenici.

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