BIOCHIMICA GENERALE E BIOCHIMICA CLINICA APPLICATA ALLE BIOTECNOLOGIE 3
Modulo BIOCHIMICA GENERALE

Anno accademico 2025/2026 - Docente: ANGELA MARIA AMORINI

Risultati di apprendimento attesi

Risultati di apprendimento attesi
Obiettivi formativi in base ai Descrittori di Dublino

1. Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:

- descrivere le basi molecolari dei sistemi biologici attraverso lo studio delle principali classi di biomolecole;

- comprendere la relazione tra struttura chimica e funzione biologica delle biomolecole;


. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente sarà in grado di:

- applicare i principi della biochimica per interpretare fenomeni biologici e molecolari;


3. Autonomia di giudizio

Lo studente sarà in grado di:

- analizzare criticamente informazioni e dati biochimici di base;

- valutare la coerenza tra ipotesi sperimentali, risultati ottenuti e modelli teorici;


4. Abilità comunicative

Lo studente sarà in grado di:

- esprimere in modo corretto e chiaro concetti di biochimica generale;

- utilizzare un linguaggio scientifico appropriato, sia in forma scritta sia orale;


Modalità di svolgimento dell'insegnamento

L’insegnamento è erogato attraverso lezioni frontali: esse prevendono principalmente l’esposizione frontale degli argomenti in formato power point da parte del docente con riferimento ai testi adottati e a lavori scientifici di recente pubblicazione. In itinere potrebbero essere somministrati dei test intermedi, se richiesti dagli studenti, come verifica del livello di studio raggiunto.

Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto dichiarato in precedenza, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel syllabus.

Informazioni per studenti con disabilità e/o DSA 
A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. E' possibile rivolgersi anche al referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche.

Prerequisiti richiesti

Al fine di poter comprendere e frequentare proficuamente il corso è utile che lo studente possegga una discreta conoscenza di elementi di base di chimica generale ed inorganica, di chimica organica e di biologia cellulare, nonché i fondamenti di base della fisica generale.

Frequenza lezioni

Secondo il regolamento del corso di laurea.

Contenuti del corso

Carboidrati – Richiami su struttura e funzione, monosaccaridi, disaccaridi. Omopolisaccaridi ed eteropolisaccaridi. Glicoconiugati (proteoglicani, glicoproteine, glicolipidi). Lipidi - Richiami su struttura e funzione. Lipidi di riserva. Lipidi strutturali.Steroli. Lipoproteine. 

Testi di riferimento

1. Introduzione alla Biochimica di Lehninger – D.L. Nelson, M.M. Cox – ZANICHELLI

2. D. Voet, J.G. Voet, Fondamenti di Biochimica, Ed. Zanichelli

2. Campbell & Farrell, Biochimica, EdiSES

4. Nelson, M.M.Cox, Principi di Biochimica di Lehninger, Ed. Zanichelli 

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1La struttura degli aminoacidi. Il legame peptidico. Organizzazione strutturale delle proteine: struttura primaria, secondaria, terziaria, quaternaria. Le proteine globulari: albumina e cromoproteine. Proteine fibrose: collagene, elastina, cheratina. Le immunoglobuline e le lipoproteine plasmatiche. Cenni sui metodi di purificazione delle proteine: cromatografia, elettroforesi, Western blotting.Introduzione alla Biochimica di Lehninger Cap. 3, 4 
2Carboidrati e lipidiCap. 7
3La struttura dell’Eme. Inserimento dell’ossigeno. La Mioglobina: struttura e funzione. Analogie e differenze con l’Emoglobina. L’Emoglobina: struttura e funzione. Il trasporto dell’ossigeno e del biossido di carbonio. L’effetto Bohr. Il 2,3-bisfosfoglicerato e suo ruolo fisiologico. Funzione tampone dell’emoglobina. Cenno sulle varianti emoglobiniche: emoglobina fetale. Cenni sulle emoglobinopatieCap. 5
4GLI ENZIMI Cenni di termodinamica delle reazioni in biochimica. L’energia libera di Gibbs. L’energia di attivazione e ruolo degli enzimi nell’abbassamento del suo valore. Lo stato di transizione nelle razioni. Curve di saturazione. Effetto della concentrazione del substrato. La curva e l’equazione di Michaelis-Menten. Significato della Km e della Vmax. L’inibizione enzimatica. Enzimi nella diagnostica. Regolazione enzimaticaCap. 6
5IL METABOLISMO GLUCIDICO: glicolisi, gluconeogenesi, il ciclo di Krebs. Le fermentazioni e LDH. Ciclo di Cori e dell'alanina. Il destino metabolico del piruvato. Metabolismo del glicogeno.Cap. 14, 15, 16
6IL METABOLISMO LIPIDICO. Ossidazione degli acidi grassi e regolazione. I corpi chetonici e la loro utilizzazione energetica.Cap. 17
7IL METAB. DEGLI AA. reazioni di transaminazione, deaminazione e decarbossilazione (amine biogene). Le principali transaminasi nelle patologie epatiche e nell’ischemia cardiaca: GOT e GPT. La Glutammato deidrogenasi. Ciclo dell'Urea.Cap. 18
8LE VITAMINE e le loro implicazioni metaboliche e nella patologia.
9BIOENERGETICA MITOCONDRIALE Catena di trasporto degli elettroni mitocondriale e Fosforilazione ossidativaCap. 19
10Regolazione ormonale del metabolismo energeticoCap. 23

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento


Esame scritto.

Per l’attribuzione del voto finale si terrà conto dei seguenti parametri:
Voto 29-30 e lode: lo studente ha una conoscenza APPROFONDITA della materia ha ottime capacità comunicative e padroneggia il linguaggio tecnico-scientifico.
Voto 26-28: lo studente ha una BUONA conoscenza della materia ed espone gli argomenti in modo chiaro utilizzando un linguaggio tecnico-scientifico appropriato;
Voto 22-25: lo studente ha una DISCRETA conoscenza della materia, anche se limitata agli argomenti principali ed espone gli argomenti in modo abbastanza chiaro con una discreta proprietà di linguaggio;
Voto 18-21: lo studente ha la MINIMA conoscenza della materia ed espone gli argomenti in modo sufficientemente chiaro sebbene la proprietà di linguaggio sia poco sviluppata;
Esame non superato: lo studente NON POSSIEDE LA CONOSCENZA MINIMA richiesta dei contenuti principali dell’insegnamento. La capacità di utilizzare il linguaggio specifico è scarsissima o nulla e non è in grado di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.


Esempi di domande e/o esercizi frequenti

1. Descrivere la struttura e le funzioni dei carboidrati. Quali sono i principali tipi di carboidrati e come vengono classificati?

2. Spiegare la struttura e le funzioni dei lipidi. Quali sono i principali tipi di lipidi e come vengono classificati?

3. Descrivere la struttura e le funzioni delle proteine. Quali sono i diversi livelli di struttura proteica e come influenzano la loro funzione?

4. Cosa sono gli enzimi e come catalizzano le reazioni chimiche? Spiegare il meccanismo d'azione degli enzimi (ad esempio, modello chiave-serratura).

5. Spiegare il ruolo del fegato nel metabolismo di carboidrati, lipidi e proteine.

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